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Visione generale

Dopo aver intrapreso di ripercorrere il terzo viaggio di PAOLO a rovescio, fino in Israele (tra agosto 2015 e ottobre 2016), per portarvi un’offerta raccolta nella Chiesa delle Nazioni, desideriamo ridefinire la visione di Mare Nostrum.

Essa si articola secondo i tre seguenti punti:

In primo luogo, aprire una strada profetica tra il sud della Francia ed Israele che preparerà l’Alyah del popolo ebreo per tornare nella terra che il nostro Dio gli ha promesso secondo Isaia 11:11-12, dove possiamo leggere che Dio ha promesso di riportare il suo popolo sulla terra che gli ha promesso in modo irrevocabile. “In quel giorno, il Signore stenderà una seconda volta la mano per riscattare il residuo del suo popolo rimasto in Assiria e in Egitto, a Patros e in Etiopia, a Elam, a Scinear e a Camat, e nelle isole del mare. Egli alzerà un vessillo verso le nazioni, raccoglierà gli esuli di Israele, e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro canti della terra.”

Dopo aver aperto questa strada con il nostro veliero, nella lode e l’intercessione, vogliamo proseguire questo lavoro iniziando una casa di preghiera sull’isola di Gozo (Malta).

In secondo luogo, preparare il bacino mediterraneo secondo una parola profetica che il Signore mi ha dato a luglio 2015:

“I primi saranno gli ultimi, e siccome il bacino mediterraneo è stato il punto di partenza, il vaso di espansione del Vangelo, è diventato poi uno dei posti più chiusi del mondo.

Che siano i migranti che vi annegano per sfuggire alla miseria e alla guerra, la superstizione religiosa delle sue coste “cristiane”, l’islam che assassina uomini, donne e bambini nei paesi arabi, Mammona che lacera la Grecia, il mediterraneo è oggi in preda alle tenebre!

Ma là dove il peccato abbonda, la grazia sovrabbonda e Io vi susciterò un grande risveglio, il risveglio che avvierà il tempo del mio ritorno. La stagione è vicina e collocherò degli uomini e delle donne per lavorarci e preparare una via. Ti ci mando per questo motivo.”

In terzo luogo, crediamo che questo risveglio susciterà il ritorno trionfale di Gesù Cristo in Israele e che sin da ora le chiese, per prepararvisi, devono ritrovare le fondamenta della fede e delle sue radici: Israele. Rom.11:17-24 “Se alcuni rami sono stati troncati, mentre tu, che sei olivo selvatico, sei stato innestato al loro posto e sei diventato partecipe della radice e della linfa dell’olivo, non insuperbirti contro i rami; ma se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te…

Allo stesso modo anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio ha la potenza di innestarli di nuovo.

Infatti se tu sei stato tagliato dall’olivo selvatico per natura e sei stato contro natura innestato nell’olivo domestico, quanto più essi, che sono i rami naturali, saranno innestati nel loro proprio olivo.”

Crediamo che sia urgente ricordare queste realtà al Corpo di Cristo e a tutti nel bacino mediterraneo e di portare le persone ad un reale pentimento (cambiamento di mentalità) in quest’area.